24-08-2016 03:36:32

    E poi arrivò quella notte ………

Abbiamo vissuto molte volte le scosse sismiche, ci siamo non dico campati, ma le abbiamo sempre sentite, e vecchio detto narra ………… chi ha sentito il terremoto, sa cos’è, ha paura.

Era stato deciso di fare delle serate dedicate a noi, ritrovandoci tutti insieme, nella piazza, divertirci a cucinare la nostra pasta preferita, fare un braciere arroventato per cuocere salsicce e braciole di pecora.

Gustarci tutti insieme i dolci preparati dalle signore.

Mangiarci cocomeri messi in fresco dentro la fontana.

RIdere, scherzare, giocare.

Lo avevamo deciso e lo abbiamo iniziato.

Il 18 agosto, appuntamento in piazza, le pile che bollivano, il condimento che friggeva sbruffato di vino, le salsicce che crepitavano sulla brace, e noi che mentre facevamo questo stavamo già pensando che dovevamo andare a prendere le braciole per il 26.

E’ stata una serata bellissima, vedere tutti li, seduti era ciò che volevamo. Che spettacolo!!

Nei giorni successivi, abbiamo provveduto a preparare per il 26 agosto, era tutto pronto ………… non ne abbiamo avuto il tempo, è arrivato quel bastardo

 

4 risposte a “24-08-2016 03:36:32”

    1. Caro Gianni, ti ho riscoperto “poeta” e hai ricordato, con estrema precisione, tutti i bei momenti che abbiamo passato insieme quell’ agosto di quasi un anno fa! I ricordi faranno sempre parte di noi, come tutte le cose belle ma, purtroppo, ci sono state anche tante cose brutte che ci danneggiano il cervello e ci fanno stare male! E’ importante però mantenerli vivi questi ricordi altrimenti quando un giorno ci incontreremo ….nemmeno ci riconoscereremo! L’uomo, e la donna, hanno uno spiccato spirito di sopravvivenza, io dico per fortuna, altrimenti non starei qui a condividere queste parole! Un abbraccio a tutti e a tutte le Collane e non, con la speranza di poter rivivere quei bei momenti tutti insieme! Pina

  1. Il vostro dolore come il nostro, fratelli delle frazioni amatriciane!
    Mi stringo a voi con la speranza di poter godere di nuovo la nostra terra.
    Elena Grassi di Poggio Vitellino con madre scaiana.

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