Riunione con Comune di Amatrice e Ufficio Speciale per la Ricostruzione

Salve a tutti
Cercheremo qui di riportare i punti illustrati nella riunione di “approccio” di oggi 13/07/2017 tenutasi presso l’ufficio per la ricostruzione a Rieti.
Erano presenti:
per il Comune di Amatrice il Consigliere Delegato ing. Filippo Palombini
per l’USR (Ufficio Speciale per la Ricostruzione) l’ Arch. Maria Grazia Gazzani

L’oggetto della riunione era:
le perimetrazioni, il perchè, il come, vantaggi, svantaggi, conseguenze
la partecipazione della popolazione

Le perimetrazioni, previste nel decreto legge 186 ed attuate con ordinanza commissariale n. 25, sono state appunto inserite come strumento nel processo di ricostruzione, le condizioni per cui una frazione sia perimetrata, parzialmente o nella sua interezza. Quindi iniziamo a fare una distinzione in zone perimetrate e zone non perimetrate.
La perimetrazione è un vincolo.
Cioè a dire che finche non vengono approvati i piani urbanistici attuativi, nella zona perimetrata non può essere eseguito niente.
L’iter prevede dei tempi dettati da regole ben precise, a partire dai 150 giorni che sono stati stabiliti come tempi del Comune per la presentazione dei piani urbanistici attuativi, i quali una volta elaborati, devono essere approvati dal consiglio comunale, avere un periodo di pubblicazione, le eventuali osservazioni, la richiesta dei pareri alla conferenza dei servizi ed infine tornare in giunta comunale per l’approvazione.
Quindi semplificando il tutto considerando che le frazioni perimetrate sono 40, i tempi sono all’incirca 2 anni.
Le zone non perimetrate viceversa, possono iniziare le procedure da oggi.
Le perimetrazioni sono state presentate alla Regione che in Giunta ne ha preso atto, non approvandole definitivamente, ma non per il discorso della microzonazione, ma perchè ha dato il mandato ai Comuni ad avviare le consultazioni con la popolazione, affinche la stessa possa porre delle osservazioni, che qualora accettate porteranno ad una modifica delle perimetrazioni per la definitiva approvazione.
Le osservazioni dovranno essere presentate entro il 31 agosto 2017, per far si che a settembre vengano riportate in giunta Regionale.
Le osservazioni debbono essere presentate dalle frazioni, attraverso i rappresentanti delle associazioni, con verbale di assemblea.
Perchè è stata scelta, la soluzione delle associazioni? Siccome il processo di consultazione con la popolazione è previsto sin dall’emanazione del decreto, e siccoome il territorio di Amatrice è composto da 69 frazioni, operare a mezzo assemblee generali tra comune e singola frazione porterebbe via notevole tempo, quindi è stato deciso di creare una struttura partecipativa dal basso che, tramite i rappresentanti, in modo veloce e snello riporti le esigenze al Comune ed all USR. Cio’ garantirà un notevole risparmio di tempo e snellimento delle procedure.
A tale scopo è prevista l’instituzione di canali di informazione diretta, dove viaggeranno comunicazioni inerenti il processo di ricostruzione, tra istituzioni e rappresentanti delle frazioni.
I rappresentanti delle frazioni avranno il diritto ed il dovere di recepire le informazioni, divulgarle, e comunicare esiti alle strutture predisposte. Il comune con la costituzione e la validazione dell’associazione si obblighera alla trasmissione di tutte le comunicazioni alle singole frazioni.
Il tutto è finalizzato ad ottenere, come obbiettivo massimo un “lavoro a 4 mani” da cui usciranno bozze, pianificazioni, istanze e quant’altro inerente al processo di ricostruzione.
Il fine ultimo è produrre un elaborato, un piano di ricostruzione, che sia firmato, avvallato daa Comune, USR e cittadini, tale obiettivo non potrà avere nessun giudizio negativo da parte politica vista la portata ed il valore della concertazione delle parti, di conseguenza un acceleramento degli stessi processi.
Vantaggi e svantaggi della perimetrazione
E’stato detto che la differenza è nei tempi di esecuzione, subito o tra due anni
ma ci sono anche altri fattori da considerare, un o ad esempio nel caso di non perimetrazione è il ricostruire senza un piano urbanistico attuativo, rischio di “ricostruire male”
Non male in senso di sicurezza antisismica, ma senza l’ausilio del piano urbanistico, quindi non è che il fuori perimetrazione possa ricostruire come vuole, l incipit del comune sarà quello di approvare le situazioni preesistenti come volumetrie etc, ma laddove ci siano frazioni con perimetrazioni parziali, la ricostruzione possibile va fatta ai fini di un urbanizzaione delle restant parti della frazioni, quindi un piano di ricostruzione anch’esso concertato.
Il decreto, a vantaggio della perimetrazioni, prevede che all’interno delle stesse, lo stato provvedesse al finanziamento delle opere pubbliche, cioè servizi strade e quant’altro
Di conseguenza, al di fuori della perimetrazione, si hanno meno fond ia disposizione per cio che concerne le opere pubbliche, attenzione, opere pubbliche quindi non stiamo parlando di ricostruzione privata.
E’ uno svantaggio? non è detto, ci sono frazioni che purtroppo ne necessitano, frazioni no, inoltre va considerato che per gli stanziamenti pubblici ancora all orizzonte non si vedono fondi.
In molte frazioni cè la necessità di riparazioni, non di ripristini, ed i costi sono molto diversi.
la domanda da porsi principalmente in questa fase è: fra due anni farò come ricostruzione e stesse cose che farei adesso? se si, perchè tra due anni e non ora le faccio? laddove ci siano dei problemi trasformazione di tessuto urbano, di tipologia edilizia è chiaro che va tutto coordinato in modo ben diverso, ma dove tra due anni i lavori saranno gli stessi che potremmo realizzare ora, perche aspettare?
Uscire dalla perimetrazione non si può,si possono presentare istanze di revisione, ma debbono essere presentate nelle modalità che ci verranno comunicate, e attraverso l’associazione dei proprietari, sotto forma di aggregato, concertata, non un singolo.
in sostanza, a grandi linee, si potra presentare istanza per posso ridurre? posso ampliare?
La cosa fondante di tutto è l’associazione.
Se viene proposta una modifica, un quesito, una interpellanza, proposta a livello frazione ovviamente avrà un valore.
viene fatta l’ipotesi estrema, attenzione, non impercorribile.
Qualora un intera frazione riesca a coordinare al suo interno una pianificazione complessiva di ricostruzione, e ne ha i motivi in base a quelli che saranno i trip-guide che ci saranno dati, il quesito alla regione avrebbe notevole valenza.
Ovvio che per ottenere cio occorre coordinazione tra professionisti e abitanti nel complesso della frazione.
A nostra domanda precisa ci è stato risposto che per il comune e per l’USR, l associazione è fondante, i criteri di costituzione sono stati stabiliti, ma essendo a conoscenza delle problematiche possibili, hanno mano libera per decidere sulla validità di costituzione.

Eleborati perimetrazione da Regione (335 download)

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